Incontro con Ágnes Heller e Mihàly Vajda

A cura di: 
Alessandro Catamo
Il marxismo e la scuola di Budapest

Trascrizione ragionata dei colloqui avuti nella primavera del 2007 con i filosofi Ágnes Heller e Mihály Vajda presso le loro abitazioni di Budapest; come pure lo strumento da cui partire per godere a pieno del montaggio delle riprese audio-video delle stesse interviste (disponibili sul sito web di abiblio: www.abiblio.it). Se infatti il mezzo tipografico ha consentito una maggiore completezza in termini di contenuti storico-filosofici raccolti, quello audiovisivo veicola le caratteristiche emotive di ogni risposta ed il climax complessivo della situazione d’intervista; in questo modo i due linguaggi si integrano a vicenda, sebbene i due testi non seguano pedissequamente lo stesso schema cronologico-narrativo.
Tali colloqui costituiscono l’esito più denso di significato umano e culturale di un breve soggiorno di studio in Ungheria, motivato dall’interesse per la parabola teorica di un gruppo di intellettuali noto come scuola di Budapest: Heller e Vajda vi  appartennero dai primi anni sessanta fino alla prima metà dei settanta, gli anni del suo scioglimento e della diaspora, avvenuti tanto a causa della continua censura da parte del potere politico ungherese, tanto del venire meno della condivisione dell’intento teorico che li definì in quanto scuola: la “rinascita del marxismo”, o “rifondazione etica del marxismo”, o “antropologia marxista”. Oltre ai due filosofi già citati ne fecero parte pure György Márkus, Férénc Fehér (marito della Heller) e i coniugi György e Mária Márkus; un collaboratore di quest’ultima: András Hegedüs, e infine György Bence e János Kis.

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