L'uomo e il DioUomo

A cura di: 
Antonio Ranzolin
Traduzione di: 
Antonio Ranzolin ed Ester Reghellin
Introduzione al cristianesimo

Cos’è il cristianesimo? Il Diouomo, risponde padre Justin Popović. Soltanto il Diouomo. Una risposta, questa, che viene approfondita nell’intreccio di un serrato confronto tra due “visioni del mondo”, tra due culture, tra due civiltà. La civiltà dell’“uomo”, puramente immanente, paga di sé, senza alcun orizzonte di ulteriorità, che riduce l’uomo a insetto e produce unicamente mostri, e la civiltà del “Diouomo”, il Cristo, che, lungi dal mortificare l’uomo, ne esalta le potenzialità, ne moltiplica le forze, ne dilata all’infinito la misteriosa grandezza. Il Diouomo o il nulla. Il Diouomo o il nichilismo più tetro e più barbaro. L’essenza del cristianesimo sta qui: nella mano tesa del risorto Diouomo all’uomo che giace nei sepolcri dei suoi peccati, delle sue disperazioni, delle sue morti. Il libro di padre Justin, dunque, nell’inno che tesse al Cristo Diouomo, si dimostra in realtà un inno cantato all’uomo: la cristologia è l’unica chiave per l’antropologia. Quella vera. Libro denso, che introduce nel cuore del cristianesimo e del suo messaggio pulsante di vita risorta, e nel contempo mette a nudo le radici nichilistiche presenti nella nostra cultura europea.

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