Capitalismo storico e civiltà capitalistica

Traduzione di: 
Mauro Di Meglio
La civiltà capitalistica ha raggiunto l’autunno della sua esistenza

La civiltà capitalistica ha raggiunto l’autunno della sua esistenza. L’autunno, come sappiamo, è una stagione meravigliosa, perlomeno nelle regioni nelle quali la civiltà capitalistica ha avuto origine. Passata la prima fioritura della primavera, passata la copiosa ricchezza dell’estate, l’autunno è il tempo del raccolto. Ma è anche vero che in autunno le foglie cadono dagli alberi. E se sappiamo che in autunno sono molte le cose di cui godere, sappiamo anche che dobbiamo prepararci al gelo dell’inverno, alla fine del ciclo, alla fine anche di un sistema storico.
Se desideriamo comprendere in che modo un sistema si avvicina alla propria fine, dobbiamo guardare alle sue contraddizioni, poiché tutti i sistemi storici (di fatto tutti i sistemi) hanno contraddizioni intrinseche, ed è questa la ragione per la quale hanno tutti delle esistenze limitate. Analizzerò tre contraddizioni fondamentali la cui pressione crescente definisce le prospettive future del capitalismo storico. Si tratta del dilemma dell’accumulazione, del dilemma della legittimazione politica e del dilemma del progetto geoculturale. Ciascun dilemma ci ha accompagnato sin dalle origini del sistema; ciascun dilemma si è avvicinato alla soglia oltre la quale la contraddizione non può più essere contenuta, ossia il punto in cui gli adeguamenti necessari a conservare il normale funzionamento del sistema avranno un costo così alto che non potranno condurre il sistema in una condizione di equilibrio temporaneo.

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