Cultura e identità curda

A cura di: 
Alessandro Sfrecola
Traduzione di: 
Costanza Pelosi

OLTRE VENTICINQUE MILIONI DI CURDI SONO DIVISI IN QUATTRO PAESI MEDIORIENTALI. IL PIU' GRANDE GRUPPO ETNICO DEL MONDO SENZA STATO.

SCHEDA AGGIORNATA DOPO LA STUPEFACENTE VITTORIA DI HDP (PARTITO DEMOCRATICO DEI POPOLI).

Così adesso, nel mare nostrum, sono in tre a sfidare la storia e a portare la speranza:
PODEMOS, SYRIZA e HDP.

Dopo una guerra durata 30 anni, quarantamila morti, tremila villaggi bruciati e migliaia di profughi, un popolo acquista la sua dignità e speranza.
I curdi sono stati i primi, insieme agli sciiti, ad opporsi all’avanzata dell’eterodiretto Isis, combattendo il Califfato strenuamente nell’assedio di Kobame.
Dopo un secolo dalla disgregazione dell’Impero Ottomano e le ambizioni neo-ottomane del Sultano Tayyip Erdogan, si apre un orizzonte nuovo per tutti i popoli dell’Asia Minore e per di tutto il Medio Oriente. Turchi, curdi, armeni, alauiti, yezidi, greci, musulmani sunniti e sciiti, cristiani ed ebrei, hanno votato per il Partito Democratico dei Popoli (HDP). Un fatto straordinario, mai accaduto prima. Una nuova era.
Così adesso, nel mare nostrum, sono in tre a sfidare la storia e a portare la speranza: PODEMOS, SYRIZA e HDP.
Anche con tutto il cambiamento climatico che stiamo vivendo è impossibile che non arrivi la primavera, quando il sistema, tutto il sistema da Est a Ovest, degli oligarchi, dei plutocrati, degli autocrati e di “un solo uomo al comando”, ha raggiunto fatalmente e inesorabilmente – incapace com’è di dare una risposta alle sue enormi contraddizioni –, l’autunno della sua esistenza.
In tanti cercheranno di fermare PODEMOS, SYRIZA e HDP. Lo stanno già faccendo in modo spietato con SYRIZA e lo faranno con PODEMOS e HDP.
Ma si può fermare la Sinistra? No! è come voler eliminare la speranza. Ma si può fermare la Democrazia? No! è come voler eliminare la primavera.

In questo libro che abbiamo pubblicato anni fa, noti studiosi forniscono una panoramica della cultura curda, come si è evoluta storicamente e come si sta evolvendo oggi. Partendo dalle tradizioni orali, gli autori ripercorrono la crescita della letteratura scritta nel ventesimo secolo, lo sviluppo dell’editoria e dei mass media, la varietà e complessità dei sistemi religiosi, le diverse tradizioni islamiche che hanno modellato le credenze, la cultura materiale, compresi i costumi, i tappeti e i manufatti.
Il volume fornisce un resoconto unico ed ampio della diversità della cultura curda e dei suoi cambiamenti più recenti.

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