Miguel de Unamuno

Miguel de Unamuno y Jugo nacque a Bilbao nel 1864. Dopo aver studiato filosofia e lingue classiche all’università di Madrid, nel 1891 vinse la cattedra di Lingua Greca all’Università di Salamanca, di cui diventò rettore nel 1900. Scrittore, filosofo e polemista, fu probabilmente l’intellettuale più di rilievo nella Spagna dell’epoca. Nel 1924, durante la dittatura di Primo de Rivera, fu esiliato a Fuerteventura, riuscendo a fuggire e a rifugiarsi prima a Parigi e poi nei Paesi Baschi francesi. Tornato trionfalmente in Spagna nel 1930, in seguito alla proclamazione della Repubblica fu reintegrato alla carica di Rettore ed eletto deputato. Nel 1936, aderisce inizialmente alle istanze propugnate dalla sollevazione militare del generale Franco, ma già il 12 ottobre seguente, durante l’inaugurazione dell’anno accademico, si ebbe il celebre confronto col generale Millán Astray, che segna la fine del suo appoggio ai ribelli. A seguito di questo il governo franchista lo destituisce da tutti gli incarichi e lo costringe a una sorta di arresti domiciliari. Morì il 31 dicembre di quello stesso anno, in seguito a un attacco cardiaco.


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