LA VITA NELLA TOMBA

Autore: 
Traduzione di: 
Maurizio De Rosa
Il libro della guerra

Un capolavoro che descrive le atrocità della guerra ma anche l'incomparabile bellezza dell'esistere, che proprio l'orrore della trincea rende ancora più preziosa.

Vita nella tomba nasce dall’esperienza diretta dell’autore, che visse in prima persona il decennio di conflitti combattuti dalla Grecia tra il 1912 e il 1922: prima e seconda guerra balcanica, prima guerra mondiale e spedizione in Asia Minore. Pubblicato in anteprima a Salonicco nel 1917, conobbe una seconda edizione nel 1924 e una terza, definitiva, nel 1930. Protagonista immaginario del libro è il sergente Antonis Kostoulas, evidente alter ego dell’autore, che in una serie di lettere (mai inviate) alla fidanzata e ritrovate da un commilitone a pace ormai ristabilita, descrive le atrocità della guerra ma anche l’incomparabile bellezza dell’esistere, che proprio l’orrore della trincea rende ancora più preziosa. Nel contempo lirico e crudamente realistico, il romanzo mette a nudo, con lucida consapevolezza politica, lo scandalo dell’odio ed esorta alla faticosa costruzione della pace configurandosi come un vero e proprio inno alla vita. Nel periodo 1936-1945 Vita nella tomba fu messo al bando dalle autorità per il suo contenuto pacifista e antimilitarista mentre a partire dal secondo dopoguerra e fino a oggi il romanzo di Myrivilis non ha mai smesso di entusiasmare il pubblico greco dei lettori, attratti dal suo alto messaggio di pace e di fratellanza universali. Attuale oggi come ieri, Vita nella tomba si inserisce nella grande tradizione del romanzo antimilitarista nato all’indomani della Grande Guerra e continua a scuotere le coscienze degli uomini invitandoli a riflettere sul valore immortale della pace e della concordia.

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