Non ci sono libri nel tuo carrello.
| 0 Libri | €0,00 |

Li chiamavano paras. O, con disprezzo, paracos. All’inizio erano piccoli gruppi di contadini armati, poi diventarono paramilitari. Dall’Urabá, la frontiera selvaggia della Colombia, si sono espansi come un esercito silenzioso: hanno massacrato interi villaggi, sconfitto la guerriglia, corrotto politici, stretto accordi con multinazionali e trattato alla pari con i narcos. In pochi anni, le Autodefensas Unidas de Colombia (AUC) hanno costruito un impero del crimine, capace di ridisegnare la mappa politica di un intero Paese.
La Colombia dei paramilitari racconta quarant’anni di guerra civile in Colombia attraverso documenti giudiziari inediti e interviste esclusive ai comandanti paramilitari nelle carceri di massima sicurezza e alle vittime costrette a fuggire dalle proprie terre.
Un viaggio che inizia dai primi squadroni della morte negli anni Settanta, attraversa l’epopea sanguinaria dei fratelli Castaño, fino ad arrivare alla lunga ombra del Clan del Golfo. Un racconto crudo, documentato, necessario. Un reportage che mostra come la Colombia di oggi sia ancora soggetta alla legge dei paras.