Non vi è ancora nessuna risposta politica alle colossali sfide del nostro divenire. Le nostre società, prive di ogni freno sembrano lanciate verso un avvenire indecifrabile. La crisi dell’idea di progresso si accompagna a un’incapacità di pensare — contemporaneamente — i problemi globali e locali. Questa drammatica afasia del pensiero convive con dei saperi specializzati ma sempre frammentati, con una tecno-scienza burocratizzata che taglia a fette la realtà e abbandona ogni individuo al proprio smarrimento. Ovunque, come sappiamo, emergono costrizioni, intolleranze, fanatismi.
Questo libro a due voci vorrebbe essere una reazione contro questa immensa vertigine storica.
E’ necessario cambiare ritmo. Bisogna regolare quanto è fuori controllo. Si deve modificare il presente. Ridefinire la vita in comune, elaborare un’autentica politica di civiltà. Si tratta di una rinascita necessaria, che restituisca finalmente all’essere umano la sua posizione di mezzo, fine, oggetto e soggetto della politica.
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