Michele Borrelli

Michele Borrelli è professore ordinario di Pedagogia generale all’Università degli Studi della Calabria, Dipartimento di Studi Umanistici. Ha insegnato per oltre un decennio nelle università tedesche di Giessen, Wuppertal, Francoforte e Norimberga e pubblicato vari saggi nelle seguenti case editrici tedesche: Metzler (Stuttgart), Ehrenwirth (München), Schöningh (Paderborn) e Schneider (Baltmannsweiler). È presidente del Centro filosofico Karl-Otto Apel e del Premio Internazionale per la Filosofia – Karl-Otto Apel. Ha fondato e cura Topologik – Rivista Internazionale di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali. Nel 2016 riceve dal Presidente della Repubblica Federale Joachim Gauck l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania.
Di Karl-Otto Apel ha tradotto in italiano e curato i saggi recenti più significativi: Lezioni di Aachen e altri scritti, Pellegrini, 2004; Cambiamento di paradigma. La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia moderna, Pellegrini, 2005; Ermeneutica e filosofia trascendentale in Wittgenstein, Heidegger, Gadamer, Apel, Pellegrini, 2006. Tra le opere più recenti: Ermeneutica trascendentale e fondazione ultima di filosofia e scienza – Introduzione al pensiero di Karl-Otto Apel, Pellegrini, 2008; Lettere a Kant – La trasformazione apeliana dell’etica kantiana, 3a ed. Pellegrini, 2010; Il pensiero pedagogico, intervista di F. Caputo (Pellegrini, 2014); Il tramonto della paideia in Occidente (Pellegrini, 2013); (con K.-O. Apel, A. Colombo, A. Cortina, R. Fornet-Betancourt, H. Burkhart), La fondazione dell’etica e la responsabilità per il futuro (Pellegrini,  2a ed. 2014); La ricerca del fondamento in pedagogia – Contro una pedagogia ridotta a scienza empirica (Pellegrini, 2011); Postmodernità e fine della ragione, Pellegrini,  2010; con R. Fornet-Betancourt, Filosofie contemporanee, Pellegrini, 2010; (con K.-O. Apel, R. Fornet-Betancourt, R. Panikkar), L’intercultura: filosofia e pedagogia (Pellegrini, 2011).


Libri

Grandezza e miseria dell'Occidente