Chiesa Ortodossa e comunità internazionale

Il contributo del Patriarcato Ecumenico alle relazioni interreligiose

 

Questo libro cerca di esporre, sia dal punto di vista storico, che dal punto di vista teologico, il contributo della Chiesa di Costantinopoli alle relazioni tra le tre grandi Religioni monoteistiche (Cristianesimo, Giudaismo e Islam). Lo scopo è di presentare il pensiero fondamentale del Patriarcato Ecumenico, con il quale la Chiesa Ortodossa risponde tangibilmente alle grandi sfide della comunità internazionale odierna, che è la realizzazione della pace, della giustizia, della libertà, della fraternità e dell’amore verso l’uomo. Vengono visti i fatti storici, come Sinodi, incontri, fondazione di istituzioni, visite e pellegrinaggi patriarcali, conferenze e consultazioni accademiche, ma si approfondisce anche nel magistero della Chiesa Ortodossa, presentando e analizzando l’insegnamento dei Patriarchi Ecumenici, esposto negli innumerevoli discorsi, messaggi, dichiarazioni, lettere e altri loro scritti.

LA MISSIONE DELLA CHIESA ORTODOSSA NEL MONDO CONTEMPORANEO

“Il valore della persona umana, che deriva dalla creazione dell’uomo a immagine e somiglianza di Dio e dalla sua missione nel disegno di Dio per l’uomo e per il mondo, è stato fonte d’ispirazione per i Padri della Chiesa, i quali penetrarono a fondo il mistero della divina Economia. San Gregorio il Teologo sottolinea caratteristicamente per l’uomo che il Creatore ‘pone una sorta di altro mondo sulla terra, un macrocosmo in un microcosmo, un altro angelo, un adoratore di natura composita, contemplatore della creazione visibile, un iniziato della creazione intelligibile, un re sopra tutto ciò che è sulla terra, ... un essere vivente, preparato qui e condotto altrove (dove si raggiunge il culmine del mistero), divinizzato attraverso l’attrazione verso Dio’ (Omelia 45, “Sulla Santa Pasqua”, 7. PG 36, 632AB). Lo scopo dell’incarnazione del Logos di Dio è la divinizzazione dell’uomo. Cristo ha rinnovato in sé il vecchio Adamo (cfr. Ef. 2,15), ‘facendo divino l’uomo come se stesso, il principio della nostra speranza’ (Eusebio, “Dimostrazione del Vangelo”, 4, 14. PG 22, 289A). E questo perché, come nel vecchio Adamo era contenuto già l’intero genere umano, così anche nel nuovo Adamo è racchiusa l'umanità tutta. ‘L’Unigenito si è fatto uomo, … per racchiudere e ristabilire allo stato originale il genere decaduto, cioè il genere umano’ (Cirillo di Alessandria, “Commentario al Vangelo di Giovanni”, 9. PG 74, 273D-275A). Questo insegnamento della Chiesa è una fonte inesauribile di ispirazione per lo sforzo cristiano di salvaguardare il valore e la magnificenza dell'uomo”.
Dal capitolo A’, paragrafo 1, del primo documento del Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa (Creta 2016), da titolo “La Missione della Chiesa Ortodossa nel mondo contemporaneo”.

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