IL CAPITALISMO NELL'ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE

Autore: 
Traduzione di: 
Elena Corsino
La gestione della società contemporanea

Samir Amin è stato uno dei più profondi teorici della natura mutevole del capitalismo, delle relazioni Nord-Sud e delle questioni dello sviluppo. In quest’opera presenta un’autorevole analisi della nuova era in cui il capitalismo è entrato con il crollo del modello sovietico, il trionfo di forze di mercato libere e la globalizzazione incalzante. Quest’analisi abbraccia le regioni sempre più differenziate del Sud e l’ex blocco dei paesi dell’Est, includendo l’Europa occidentale. L’autore integra una trattazione economica sulla natura della crisi con un discorso politico basato sulla sua concezione della storia umana, intesa non come l’esito di realtà materiali, bensì come il risultato delle risposte sociali a queste realtà. Particolarmente convincenti risultano sia l’analisi innovativa sull’ascesa dell’etnicità e del fondamentalismo come conseguenza del fallimento delle classi dirigenti del Sud di alterare i termini ineguali della globalizzazione, sia la decostruzione delle istituzioni di Bretton Woods – in particolare del FMI e della Banca Mondiale – come meccanismi manageriali volti a proteggere la redditività del capitale. Da una prospettiva a lungo termine, Amin rifiuta di accettare passivamente l’ineluttabilità della globalizzazione nella sua attuale forma polarizzante o l’ingenua equazione tra sviluppo ed espansione di mercato. Sostiene invece la necessità che ogni società possa negoziare i termini della sua interdipendenza con il resto dell’economia globale, in modo tale che gli sviluppi nazionali essenziali siano perseguiti in un mondo pluralistico.

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