Il monastero dei Due San Giovanni

Autore: 
Traduzione di: 
Alessandro Sfrecola
Romanzo

È una gemma! Non perdetela!

Nonostante i venti di guerra, il Sinai rimane quella penisola magica dove l’acqua silenziosa delle rocce e l’Eterno possono sempre apparire in mezzo a un cespuglio infuocato. Due viaggiatori alla ricerca d’avventure scoprono, in fondo a un’oasi, un misterioso convento copto dedicato a uno strano “bifronte”.
Qui trovano rifugio e si dissetano. Frate Giovanni, incaricato dall’igumene di prendersi cura degli stranieri, gli rivela che quel monastero è la ristretta arena dove si affrontano i due san Giovanni e i loro seguaci: quello d’inverno, quando la luce è più viva e più breve, l’Evangelista, e quello del solstizio d’estate, il Battista… Scopriamo allora che, in almeno una delle sue accezioni, Giovanni Battista fa da fondamento a tutte le eresie ariane, che negano in modo più o meno evidente la divinità di Cristo, mentre l’altro resta il simbolo della teologia più ortodossa.
A immagine dei suoi due eroi così indissolubilmente legati, la scrittura di Alexis Curvers è anch’essa una mescolanza di acqua e fuoco: non meno ardente che limpida. Il congiuntivo imperfetto e il passato remoto vi hanno un’assoluta naturalezza, come il rigore della frase e la precisione degli effetti, mai scontati, servono un’idea chiara, delicata, sfumata. Ogni linea è un frammento di manna celeste in mezzo al deserto. La nudità e la trasparenza sono continui miracoli: zampillano come una fonte, vibrano come la fiamma. Da parte mia, ho letto e riletto questo testo nell’uno e nell’altro solstizio, e poi ancora, una terza volta, il giorno di san Giovanni d’estate. Vi ho sempre ritrovato lo stesso sapore di gemma. Prendetelo e leggetelo, non rimarrete delusi.

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