Una foto con Che Guevara

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La visita di Che a Fiume nell'estate del 1959

Quando saprai che sono morto
non pronunciare il mio nome
perché si fermerebbe
la morte e il riposo.
Quando saprai che sono morto di
sillabe strane.
Pronuncia fiore, ape,
lagrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie dieci lettere.
Ho sonno, ho amato, ho
raggiunto il silenzio.

Siamo realisti, esigiamo l’impossibile.
Le uniche battaglie perse sono quelle che non si combattono.
O siamo capaci di sconfiggere le opinioni contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le opinioni con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza.
Non sono un libertador. I libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.
Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare.
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo. E’ la qualità più bella di un buon rivoluzionario....

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