Lanciata nel 2009, Grindr conta oggi tredici milioni e mezzo di utenti al mese. È l’applicazione di incontri irrinunciabile per gli uomini gay, bisessuali e queer ma, allo stesso tempo, la più detestata: in uno studio del 2018 dell’ONG Time Well Spent su 200.000 internauti, il 77% degli utenti di Grindr si dichiarava infelice usandola, il risultato peggiore tra tutte le applicazioni.
Thibault Lambert l’ha scaricata a diciassette anni. Da allora l’ha cancellata più volte di quante riesca a contarne e vi è sempre tornato. Partendo da questa esperienza e confrontandola con le ricerche delle scienze sociali, cliniche e con le voci di altri utenti, ricostruisce l’ascesa dell’applicazione nella storia degli incontri tra uomini, mostrando come amplifichi le logiche maschili (la competizione, il culto del corpo, il razzismo, le violenze) e raccontando la stanchezza, la dipendenza, il chemsex e le solitudini che ne derivano.
Né atto d’accusa né manuale per imparare a farne a meno, questo libro è l’inchiesta di un giornalista alle soglie dei trent’anni su ciò che ha fatto a lui, ma non solo, un’applicazione che ha influenzato il suo rapporto con la seduzione, con gli uomini e con la mascolinità. Una questione eminentemente politica: “quale prezzo paghiamo, come individui e come comunità, per la libertà sessuale che ci offre?”
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