Chi è Dio? Chi è l'uomo?

Traduzione di: 
Antonio Ranzolin
Lezioni di teologia sperimentale

Nell'Ade non vi è pentimento.

I padri non si interessano esclusivamente di ciò che capiterà all’uomo dopo la morte; l’oggetto principale del loro interesse è invece ciò che diventerà l’uomo in questa vita. Dopo la morte non si dà terapia dell’intelletto. La terapia deve dunque iniziare in questa vita, perché «nell’Ade non vi è pentimento». Per questo la teologia ortodossa non è ultramondana né futurologica né escatologica, ma è puramente intramondana. Poiché l’interesse dell’ortodossia è per l’uomo in questo mondo, in questa vita, e non dopo la morte. 
 
Per quale ragione sono dunque necessarie la purificazione e l’illuminazione? Perché l’uomo possa andare in paradiso ed evitare l’inferno? Per questo sono esse necessarie? In cosa consistono, poi, la purificazione e l’illuminazione e per quale motivo vengono perseguite dagli ortodossi? Per individuare il motivo e poter rispondere alla domanda bisogna possedere la chiave fondamentale, che è la seguente: da un punto di vista teologico ortodosso, tutti gli uomini che vivono sulla terra hanno lo stesso fine. Può ben essere ortodosso, buddista, induista, agnostico, ateo, o qualunque altra cosa: ogni uomo sulla terra è predestinato a vedere la gloria di Dio. Vedrà la gloria di Dio al termine comune dell’umanità, al momento della seconda venuta di Cristo. Tutti gli uomini vedranno la gloria di Dio: essi, dunque, in questa prospettiva, hanno lo stesso fine. Tutti, sicuramente, vedranno la gloria di Dio, ma con una differenza: i salvati la vedranno come Luce dolcissima e senza tramonto, mentre i dannati vedranno la medesima gloria di Dio come fuoco divorante, come fuoco che li brucerà. Il dato che tutti vedremo la gloria di Dio è un dato vero e indiscusso. Il vedere Dio, cioè la sua gloria, la sua Luce, è un evento che avverrà sia che lo vogliamo sia che non lo vogliamo. L’esperienza, tuttavia, di tale Luce sarà diversa negli uni rispetto agli altri.
L’opera della Chiesa e dei preti, pertanto, non è quella di aiutarci a vedere questa gloria, perché ciò avverrà in ogni caso. L’opera della Chiesa si concentra sul come ciascun uomo vedrà Dio. Non sul se vedrà Dio. La sua missione, cioè, è quella di annunziare agli uomini che esiste un Dio vero; che Dio si rivela o come Luce o come fuoco divorante; che tutti noi, al momento della seconda venuta di Cristo, vedremo Dio; è altresì quella di preparare i suoi membri a vedere Dio non come fuoco ma come Luce.
 

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